Storia del condizionatore d'aria
La nascita del condizionatore d'aria può essere attribuita a Willis Carrier che, nel 1911, fu il primo a impiegare la trasformazione dei gas che avviene nei passaggi di stato. Il suo obiettivo era quello di risolvere il problema del controllo di umidità nell'aria in una tipografia di Brooklin, problema che rendeva di fatto inutilizzabile la carta. Carrier completò il suo primo progetto realizzando un impianto alquanto simile a quelli che troviamo in commercio oggi. Il termine "Aria condizionata" invece fu coniatà da Stuart W. Cramer. Da sottolineare che i condizionatori si dividono in due grandi famiglie, quelli chiamati solo freddo e quelli detti a pompa di calore. I primi sostanzialmente servono non solo a rinfrescare durante la stagione calda, ma possono anche riscaldare l'aria in inverno invertendo il ciclo di funzionamento.

Componenti del climatizzatore
Esteticamente i climatizzatori sono essenzialmente composti da due macchine: una unità interna ed una esterna. Lee due unità sono collegate da due tubi in rame con i collegamenti di controllo e comando, mentre l'alimentazione elettrica solitamente viene portata solo all'unità esterna.
Le unità interne possono essere ulteriormente distinte in cinque tipologie costruttive:
- a muro (per installazioni a muro in posizione alta)
- a pavimento (tipo fancoil)
- a consolle (per installazione a soffitto senza controsoffitto)
- a cassetta (per installazioni ad incasso nei controsoffitti)
- canalizzabili (per l'installazione assiemata a condotti d'aria ed anemostati)
Normative di riferimento
I condizionatori sono vincolati dalle norme europee sul risparmio energetico e debbono essere classificati dal costruttore secondo la classe di riferimento. Le classi di riferimento energetico sono:
A OTTIMO
B BUONO
C MEDIO
D MEDIOCRE
E BASSO
F MOLTO BASSO
G PESSIMO
La direttiva della Comunità Europea è la n. 94/2/CE del 21.1.94 e al Decreto 12 aprile 1998 del Ministero dell'Industria.
La potenza di un condizionatore si misura in BTU (British Termal Unit) o frigorie (Frig/h).
Prescrizioni normative e ambientali
La legge 10/91 e il DPR 412 di fatto indicano e consigliano l'uso di macchine a pompa di calore per quanto riguarda l'installazione di climatizzatori su mura esterne. Questo per ovviare a evidenti problemi legati all'estetica degli edifici in cui vengono montati impianti esterni. I condomini possono emanare dei regolamenti condominiali che vietano l'installazione delle unità esterne per motivi estetici. L'argomento è però oggetto di controversia. Il vincolo viene spesso superato nel caso la persona abbia necessità dell'impianto per motivi di salute, presentando un certificato medico che scavalca il regolamento condominiale. Nell'ipotesi peggiore, si montano i climatizzatori senza unità esterna. Le macchine per la climatizzazione rientrano sotto la Legge 10/91 e le relative conseguenze della relazione tecnica prevista da tale legge. Ricadono anche sotto la Legge 46/90 in quanto hanno dei collegamenti elettrici.
Le norme tecniche di riferimento principali sono:
- UNI EN 378-1 : "Impianti di refrigerazione e pompe di calore" - REQUISITI DI SICUREZZA ED AMBIENTALI - Requisiti di base, definizioni, classificazione e criteri di selezione.
- UNI EN 378-2 : "Impianti di refrigerazione e pompe di calore" - REQUISITI DI SICUREZZA ED AMBIENTALI - Progettazione, costruzione, prove marcatura e documentazione.
- UNI EN 378-3 : "Impianti di refrigerazione e pompe di calore" - REQUISITI DI SICUREZZA ED AMBIENTALI - Installazione in sito e protezione delle persone.
- UNI EN 378-4 : "Impianti di refrigerazione e pompe di calore" - REQUISITI DI SICUREZZA ED AMBIENTALI - Esercizio, manutenzione, riparazione e utilizzo.
- CEI norma 64-8/7 (Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V ca e a 1500 V cc - Ambienti ed applicazioni particolari)
Altre sintesi su climatizzatore
Dopo aver letto l'articolo Storia del condizionatore d'aria forse ti potrebbero interessare anche altre sintesi sul tema climatizzatore su shopwebnews.