Storia affettatrice
La prima affettatrice era un modello manuale. Fu inventata nel 1898 dall'olandese Wilhelm Van Berkel per velocizzare le operazioni di preparazione delle carni. Il modello era molto semplice. La carne veniva tagliata con una lama circolare collegata ad un volano azionato a mano. Inizialmente l'affettatrice fu utilizzata con successo nella salumeria di Van Berkel a Rotterdam. L'inventore comprese ben presto l'importanza innovativa e rivoluzionaria del nuovo macchinario ed aprì un'azienda produttrice di affettatrici. In pochi anni la vendita delle affettatrici conquistò i mercati internazionali ed il marchio "Berkel" divenne un brand noto in tutto il mondo. I primi modelli di affettatrici Berkel erano caratterizzati da nomi molto semplici: modello A, modello B, modello 3, modello 4, ecc. La velocità del taglio consentiva alle salumerie di preparare le carni in vendita in breve tempo e con un taglio regolare e privo di imperfezioni. Nel corso del Novecento il metodo manuale delle prime affettatrici fu sostituito con l'alimentazione elettrica, tramite l'applicazione di un motore elettrico sul volano delle lame. Nacquero così le prime affettatrici elettriche che ancora oggi troviamo sul mercato. Con lo sviluppo del consumismo e degli elettrodomestici, avvenuto dopo gli anni '50, le affettatrici iniziano a sconfinare dal mercato dei macchinari ad uso professionale, per entrare anche in quello dei beni di largo consumo degli elettrodomestici casalinghi.
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