Recupero acqua
Quotidianamente, ciascun italiano consuma circa 250 litri di acqua per vari usi, molti dei quali non necessitano di acqua potabile, come l’irrigazione del giardino, le pulizie domestiche, gli scarichi dei wc. Tenuto conto che la risorsa acqua diverrà, nel medio periodo, una vera e propria riserva, essendo la sua reperibilità sempre più difficoltosa e sempre meno accessibile, risulta assolutamente necessario scegliere soluzioni che, oltre a consentircene un minor utilizzo (scarichi dei wc a doppio tasto, rubinetti con sistema rompi getto…) ci permettano di recuperare grandi quantità di acqua già utilizzata per reimpiegarla in tutti quegli usi diversi dai potabili. Oggi esistono sistemi che ci consentono di recuperare sia l’acqua meteorica sia l’acqua grigia. Vediamo come.
Recupero acqua meteorica
Il recupero dell’acqua meteorica consente di risparmiare fino al 50% del fabbisogno annuale di acqua potabile. Un impianto per la raccolta dell’acqua meteorica correttamente progettato, dimensionato e realizzato, fornisce acqua qualitativamente identica all’acqua di balneazione, che può essere utilizzata senza controindicazione alcuna anche nelle lavatrici. Se poi aggiungiamo che l’acqua meteorica non ha contaminazioni da calcare, essa risulta essere notevolmente migliore per l’assolvimento di questo fine.
L’impianto per lo stoccaggio dell’acqua meteorica è costituito da un serbatoio che può essere fuori terra o sotto terra. Nel primo caso, l’acqua, esposta alla luce e sottoposta ad elevate temperature, può caricarsi di componenti microbici vari e quindi dovrà essere impiegata per i soli usi irrigui. Nel secondo caso, invece, può essere reinserita, mediante una linea secondaria, nel circuito domestico ed impiegata per una più ampia varietà di usi. L’impianto di primo tipo, prevede che la captazione dell’acqua meteorica avvenga attraverso diretto collegamento ai pluviali di scarico; l’impianto di secondo tipo prevede che la captazione dell’acqua meteorica avvenga attraverso le grondaie.
In questo ultimo caso il serbatoio, di calcestruzzo o polietilene, dovrà essere corredato da un doppio sistema di filtrazione che separi l’acqua meteorica da tutti i componenti più grossolani prima e poi da quelli di tipo microbico direttamente in cisterna, mediante la formazione di un biofilm sulle pareti interne della cisterna e che non dovrà mai essere rimosso. L’acqua stoccata verrà inserita nella rete separata del circuito domestico attraverso una pompa.
Recupero acque grigie
Le acque grigie, cioè quelle acque provenienti dagli scarichi delle vasche da bagno, delle docce, dei lavabo e delle lavatrici può essere “purificata” attraverso un semplice sistema, allocato in qualsiasi locale all’interno dell’abitazione, e riutilizzata per l’alimentazione delle cassette di scarico dei wc, per l’irrigazione del giardino e per le pulizie domestiche. In commercio esistono sistemi tecnologici compatti in grado di depurare a partire da 300 litri al giorno di acque grigie. Il funzionamento di questi sistemi è molto semplice: combinano trattamenti di tipo meccanico (filtrazione) a trattamenti di tipo biologico (ossidazione e sedimentazione)/fisico (UV). Le acque grigie, inoltre, possono essere sfruttate come fonti di energia termica, essendo caratterizzate da una temperatura media che va dai 28 ai 34°C, che può essere impiegata per il riscaldamento dell’acqua calda sanitaria. E’ stato calcolato che ogni mc di acqua grigia può, mediamente, produrre 16 kWh di energia.
27 / 07 / 2010 - Ludovica Ambrogetti
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