Isolamento delle pareti
La riqualificazione energetica – Intervenire sulle pareti. Un intervento di riqualificazione energetica dei nostri edifici, che abbia per oggetto le pareti e che sia finalizzato a ridurne i valori di trasmittanza termica e la quantità di energia dispersa attraverso ponti termici geometrici e/o strutturali, può essere realizzato mediante due diverse tipologie esecutive:
- Isolamento esterno
- Isolamento interno
Isolamento esterno
Il “sistema cappotto” rappresenta la tipologia di intervento maggiormente praticata, consentendo di effettuare una chiusura termica ottimale dell’intera parete oggetto di riqualificazione. Il cappotto termico è adatto per facciate intonacate ed è costituito da pannelli di materiale isolante, che vengono applicati direttamente al di sopra dell’intonaco mediante malta adesiva ed ulteriormente fissati con appositi tasselli. La superficie esterna dei pannelli viene ricoperta di malta in cui è collocata la rete di armatura per consentire la perfetta adesione della rasatura finale. E’ di fondamentale importanza che, prima dell’applicazione del materiale isolante, le pareti siano completamente asciutte. Alternativa al cappotto termico è la facciata ventilata, molto presente nella tradizione costruttiva delle zone rurali. La realizzazione di una facciata ventilata prevede la posa in opera di una sottostruttura, fissata direttamente sulla parete esterna, a creare una micro camera di ventilazione (spessore medio 4 cm) all’interno della quale, fissato sulla parete fra i profili della sottostruttura, viene riposto il materiale isolante. A protezione dello strato isolante, si consiglia l’applicazione di un telo di tenuta al vento e permeabile alla diffusione del vapore.
Isolamento interno
In edifici di particolare valore e pregio dal punto di visto storico e, comunque, caratterizzati dall’impossibilità di fare interventi che ne modifichino l’architettura delle facciate od ancora in edifici la cui fruizione non sia continuativa, è necessario intervenire dall’interno, seguendo particolari accorgimenti esecutivi. In questo caso, infatti, risulta molto difficile eliminare i ponti termici (ad es. i nodi solaio-involucro) che, al contrario, potrebbe essere, anche, accentuati, così come è elevato il rischio di formazione di condense nell’interfaccia parete-isolante. Le metodologie di intervento sono di due tipi e prevedono o l’applicazione del materiale isolante e barriera a vapore nel suo lato interno (lato caldo) o la posa in opera di materiali isolanti aventi capacità di assorbire l’umidità e di restituirla all’ambiente aereo sotto forma di vapore acqueo quando questo risulti più secco. Si consigliano pannelli di cellulosa, fibra di legno e costituiti da silicati di calcio.
Ricordiamo che gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici, secondo parametri espressamente riportati dalla normativa vigente, godono dei benefici fiscali pari alla detrazione del 55% delle spese sostenute.
20091123 - Ludovica Ambrogetti
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