Guida ai contratti vacanze
Contratto casa vacanze
Anche quando si affitta una casa vacanze è consigliabile stipulare un contratto di locazione per il periodo di permanenza. La presenza del contratto tutela sia il proprietario dell'immobile, sia chi prende la casa in affitto, e serve a regolamenta i diritti e doveri delle parti al verificarsi di determinati eventi.
Il contratto weekend
Il contratto weekend è nato per soddisfare le esigenze dei turisti che tendono a frazionare le loro ferie. L’accordo dura pochi giorni, di norma dal venerdì al lunedì, ma è estendibile fino al martedì o al mercoledì, e non prevede alcuna prestazione accessoria (obbligatoria invece per il contratto di affittacamere). Questa formula contiene un canone libero e un forfait di consumi di luce, gas, acqua, mentre non include la biancheria da bagno e da letto, né il riassetto quotidiano della camera. Non prevede la fornitura di pasti e bevande da parte del padrone di casa, nonché la sorveglianza e custodia dell’alloggio.
Il contratto vacanze brevi
È indicato per coloro che decidono di prendere una casa in affitto per medio/lunghi periodi, dai dieci giorni a un mese. Il canone viene versato direttamente al momento della sottoscrizione e l’accordo prevede clausole specifiche riguardanti la disdetta del contratto stesso, l’entità delle spese e l’utilizzo, se esistenti, di spazi accessori, come cantina, autorimessa, o posto macchina. Sono a carico del turista: il servizio di pulizia e le utenze (energia elettrica, acqua, gas, telefono), che variano a seconda della stagione, e per le quali si opta solitamente per un conteggio forfettario. A fine locazione è possibile, ad esempio, effettuare un pagamento di elettricità a chilowattora.
Il contratto di villeggiatura o per dimora temporanea
È il contratto dedicato a coloro che intendono soggiornare in appartamento per più di un mese. È simile un normale contratto, ma al momento della firma è necessario specificare con chiarezza che si tratta di locazione a finalità turistica e non ad uso abitativo. Tra le clausole presenti, vanno menzionate quelle relative al canone e al deposito cauzionale. L’affitto può essere pagato a rate mensili, ma se non si superano i tre mesi è meglio pagare con un’unica soluzione al momento della firma. Sono interamente a carico dell’inquilino anche le spese relative al servizio di pulizia e le utenze domestiche.
20100409
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